Aprire un’attività da zero di parrucchiere è il sogno di moltissimi ragazzi e ragazze che, nonostante la paura, i limiti della burocrazia italiana, la tassazione spesso ingiusta e una serie infinita di controlli che si possono ricevere su base quotidiana continuano a mettersi in proprio giorno dopo giorno e fare grande in mondo dell’acconciatura.

Aprire un Salone di Bellezza, un Barber Shop ,una Barberia , un salone di parrucchiera e rendere sostenibile e di successo nel tempo stesso è un’impresa ardua e difficoltosa.

Secondo uno studio realizzato dall’Ufficio studi della CGIA, il 55,2% delle imprese chiude i battenti entro i primi cinque anni di vita.

 

Un dato del genere non può che far ragionare sui problemi insiti nell’aprire un’attività di parrucchiere o barbiere che troppo spesso vengono trascurati da chi, a cuor leggero, decide di mettersi in proprio.

 

Un altro dato abbastanza allarmante è quello delle dimensioni delle imprese, infatti oltre il 95% ricade nella classificazione di “microimpresa“, cioè un’azienda:

  • sotto i 10 dipendenti;
  • entro i 2 milioni di euro di fatturato;
  • con profitti zero o quasi.

Diventa dunque fondamentale rispondere a una domanda: è possibile aprire un salone da 0, superare i primi difficili anni di attività e far crescere la tua azienda?

APRIRE UN SALONE

DI PARRUCCHIERE O UN BARBER SHOP

DA ZERO:

COME FARE

 

Il problema che hanno tutti i neo-parrucchieri è che essenzialmente sono degli artisti o dei artigiani specializzati che si mettono in proprio, ma non hanno competenze imprenditoriali se non quelle da autodidatta.

 

Un parrucchiere , un barber,  pensano che saper fare bene il lavoro sia sufficiente, poi man mano la gente ne parlerà e col passaparola saranno sistemati tutta la vita.

Magari perché è com’è andata per il loro babbo o il loro nonno, ma oggi le cose sono un po’ cambiate.

Un acconciatore apre la sua attività perché pensa di essere un bravo tecnico o avere una ottima tecnica di taglio dei capelli.

Ma non ha idea di come si faccia impresa e si gestisca un salone. Stessa cosa vale per parrucchiere con l’estetista o un barbiere.

Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi, ma penso che ci siamo capiti; per essere certi tuttavia di essere tutti sulla stessa barca confrontati con operatori di accademie per parrucchieri e tutti sapranno dirti tutte le cose tecniche che imparerai da loro.

Ma prova a chiedere a loro se attualmente hanno mai gestito un salone di parrucchiere di successo, ho detto parrucchiere non qualunque altra attività simile o affine?

Fin troppi teorici troviamo online e oramai anche offline, consulenti che ti dicono cosa fare quando loro in realtà non lo hanno mai fatto.

 

Ti affideresti ad un medico chirurgo che non ha mai operato in pratica in vita sua, ma in teoria è bravissimo perché lo ha sempre visto fare dagli altri?

Io non credo che tu sia così pazzo da essere tu una delle tante cavie di chi fa esperienza professionale sulla pelle degli altri.

 

Detto in termini semplici, un parrucchiere è un esperto di come trovare clienti per la sua attività che prende decisioni e gestisce le strategie interne in modo efficace.

Potresti avere un centro estetico enorme e infinitamente redditizio e non avere mai fatto una ceretta in tutta la vita, non conta che tu sia un bravo tecnico in questo caso ma, conta che tu sia in grado di sapere bene come muoverti in un settore come quello della bellezza, dove chi ti da le informazioni su come farlo lo abbia già fatto in modo concreto con le sue capacità e con i risultati tangibili e vincenti e non in teoria.

 

I neo imprenditori italiani sottovalutano l’importanza della loro capacità tecnica e sopravvalutano la riuscita dell’impresa con loro completa impreparazione in campo imprenditoriale, cioè nel saper attrarre nuovi clienti.

Questo accade perché se esiste l’obbligo di prendere la patente di guida per guidare veicoli a motore, in modo da non causare danni a sé e a gli altri, non esiste invece in nessuna forma la “patente” per aprire un’attività in Italia.

Una volta per alcuni settori vi era l’obbligo di ottenere la licenza, ma parliamo di uno scoglio prettamente burocratico, non di uno scoglio basato sulle competenze presenti o carenti del parrucchiere stesso.

In pratica aprire un’azienda non ha soglia di accesso o quasi.

Non vi è nemmeno lo scoglio di possedere il capitale in molti casi perché vi sono forme giuridiche come le società di persone che hanno capitale sociale minimo o nullo in realtà.

Quindi il mondo dell’imprenditoria italiana è popolato di una enorme fetta di “abitanti” che vanno in giro “guidando senza patente”.

E questo, sommato al fatto che fare impresa in Italia non è per nulla semplice né banale, comporta un’ecatombe di chiusure nei primi cinque anni di attività, ai quali sopravvivono solo la metà delle attività.

Per evitare tutto questo hai solo una strada, devi trasformarti in esperto del prodotto e del servizio della tua professione e in quel famoso “Esperto del Mondo dell’Acconciatura”.

Se non hai tempo da perdere e desideri davvero prendere il controllo della tua carriera imprenditoriale, ti aspetto a L’estro Academy.